Chiunque abbia ficcato il naso, più o meno lungo, in una cassa rurale, deve aver provato quanto si presenti necessaria l’istituzione di una Cassa centrale che valga come valvola di evaporazione nel caso di esuberanza di umore pecuniario, ed in pari tempo come vasca di deposito per eventuale siccità di cassa. Quindi un centro per dare se ne abbiamo in avanzo, e per ricevere se ci troviamo in deficienza. Per tante casse esistenti si sente il bisogno di versamento, ma per alcune c’è già bisogno di assorbimento. Abbiamo dunque un duplice bisogno bello e sentito, e che reclama la necessità della Cassa centrale.

Ma la Cassa centrale ci viene reclamata ancora per un altro motivo. La moltiplicazione delle Casse rurali, quale desidera da tempo Don Mentore colle sue prediche nell’Almanacco, non può effettuarsi se ci resta il vuoto della Cassa centrale. E’ da questa che deve svilupparsi quel fuoco ardente che deve riscaldare tutto il paese: è il cuore che manca ancora, il quale possa con ondate continue mandare un sangue vitale a tutte le membra del nostro corpo trentino, sieno pur esse situate alle più lontane estremità. Il movimento delle Casse rurali è da tempo arenato, ed una delle cause sta appunto in questo della mancanza di un centro di vita. Ci sia dato questo, e poi anche senza miracoli, vedremo da per tutto la nascita delle figlie desiderate.

Sonvi da noi altre istituzioni ed altri corpi morali che da tempo aspettano la nascita di una simile istituzione, tutta nostra, vergine di servile encomio e di codardo oltraggio; e per far loro piacere e a noi vantaggio, ben fatto sarà spingere la cosa ad una prossima realizzazione.

Sappiamo che presso la Federazione i competenti in materia stanno studiando questa facenda e speriamo che ci diano presto in pochi $$ concretato il quid facendum e noi saremo felici di poterne discutere le direttive ancora nella prima adunanza del prossimo Congresso Federale.

Chi avesse delle idee pratiche da portarci per allora, ce ne farà cosa gratissima.

E’ cosa utile, è cosa necessaria, è cosa urgente la Cassa centrale. Dunque sia, sia presto. E dove? E’ inutile il dirlo: a Trento, nostra capitale ecclesiastica, nazionale, e morale-economica. Va bene così? Dunque avanti…

R.

Soggetto produttore:“Bollettino C.P.A.”, anno 1896, ottobre, p. 405
Data:10/1896
Pseudonimo:R.
Descrizione:Articolo relativo all’importanza dell’istituzione di una Cassa Centrale a Trento quale fulcro di tutte le Casse Rurali trentine.