1. “Punto VI”: sanatoria di premi per orsi uccisi.

2. “Punto XIV”: eventuali proposte.

            Punto VI. Sanatoria di premi per orsi uccisi.

            Don Guetti espone:

            Dei 150 fior. assegnati dall’i. r. Ministero d’agricoltura per aumento di taglie sugli orsi uccisi, rimanevano disponibili, dopo gli assegni fatti nella sessione della Giunta permanente dei 7 febbraio a. c., fior. 30, che vennero riservati per essere ulteriormente distribuiti allo stesso scopo e colle modalità fin qui usate.

            Dopo la sessione però altri due cacciatori comprovarono di aver uccisi due orsi nel corso del 1892 e precisamente Bondi Luigi di Locca al quale vennero definitivamente esborsati fior. 15, pei quali si domanda la sanatoria e Pangrazi Carlo e Consorti di Vermiglio ai quali si propone vengano assegnati i restanti fior. 15.

            Con questo ultimo assegno viene esaurito l’intero importo che stava allo scopo a disposizione. Per l’anno 1893 fu già insinuata l’uccisione di un orso per opera di Giuseppe fu Carlo Albasini al quale giusta le norme fissate nella sessione della Giunta permanente di questo Consiglio dei 17 marzo 1891 e 21 aprile 1892 non può venir assegnato alcun importo perché tutto il fondo venne esaurito coi premi per orsi uccisi entro il 1892. Il Referente crede di riscontrare in ciò una piena riuscita dello scopo propostosi e propone infine in vista del diminuito pericolo per la stragrande uccisione di orsi negli ultimi anni di non chiedere, almeno per ora, altre sovvenzioni a questo scopo dal Ministro d’agricoltura e di conseguenza di non assegnare più premi per orsi uccisi posteriormente.

            Conchiuso: La Giunta impartisce la sanatoria dei fior. 15 assegnati a Luigi Bondi di Locca ed assegna i residui fior. 15 a Pangrazi Carlo e Consorti di Vermiglio, approvando unanimemente l’ultima proposta del Referente nel senso che debba essere presentata analoga resa di conto sull’impiego della sovvenzione assieme ai dovuti ringraziamenti all’i. r. Ministero dell’agricoltura.


            Punto XIV. Eventuali proposte.

            Il Presidente invita i consedenti ad avanzare le loro eventuali proposte.

            Don Guetti, chiesta ed ottenuta la parola, propone che da parte del Consiglio pure sia fatto qualcosa presso le competenti Autorità militari perché sia in avvenire usato da queste maggior riguardo ai bisogni dei singoli distretti agricoli nella chiamata delle riserve della milizia: proposta alla quale aderiscono tutti i consedenti.

            Lo stesso parla quindi degli enormi danni causati specialmente al territorio della Sezione di Trento del Consiglio provinciale d’agricoltura dalla brina e sopratutto dalla persistente siccità e intravvede un avvenire poco consolante per le sorti della nostra popolazione agricola se gli alti fattori non si decidono a venire in aiuto a tante miserie.

            Il Presidente, premessa un’esposizione delle pratiche in proposito già da parecchio tempo avviate, ed esposti alcuni riflessi di massima, propone di portare la cosa d’urgenza in seno alla prossima sessione cumulativa ad Innsbruck nel senso che venga provocato un conchiuso tendente ad ottenere dalla Provincia una seria e corrispondente cooperazione materiale onde facilitare e favorire la forzata coltivazione dei foraggi colla compera di sementi di piante foraggere, concime artificiale ecc.

            Conchiuso: La Giunta si dichiara pienamente d’accordo colla proposta del Presidente.

Soggetto produttore:“Bollettino C.P.A.”, anno 1893, 12 giugno, pp. 178-179 e p. 184
Data:12/06/1893
Pseudonimo:
Descrizione:Nella prima e principale relazione don Guetti dà conto della distribuzione dei premi per orsi uccisi nell’anno trascorso e dichiara raggiunto l’obiettivo di questa misura. Nel secondo intervento egli invoca l’intervento del Consiglio provinciale d’agricoltura presso le Autorità militari affinché, nella chiamata delle riserve, sia tenuto conto dei bisogni dei distretti agricoli.