(Nostra corrispondenza)

Trento, 19 dicembre.

Questa settimana ebbero luogo in tutto il Trentino le elezioni per la Dieta di Innsbruck.

Come già sapete, nel gennaio scorso un ordine sovrano chiudeva improvvisamente la Dieta, appena questa accettava la discussione immediata del progetto di autonomia per il Trentino presentato da tutti i nostri deputati nazionali senza differenza di partito. Allora questi, in segno di protesta, deposero unanimi il loro mandato, e il governo indisse nuove elezioni.

Il paese, sentendosi giustamente offeso dal modo con cui i suoi rappresentati erano stati trattati ad Innsbruck, si preparò tosto a rieleggere i dimissionarj. Ma stava nell’interesse del Governo d’impedire ad ogni costo questa per lui sì incomoda rielezione, tanto più che i deputati dimissionarj in una lunga promemoria dirette ai loro elettori avevano dichiarato che in caso di rielezione si sarebbero astenuti dall’intervenire alla Dieta insbrucchese ,finchè lo Stato non prendesse esso l’iniziativa e venisse loro incontro con proposte concrete per un nuovo assetto amministrativo del Trentino. I maneggi del Governo non rimasero senza effetto ; ma questo non corrispose davvero ai mezzi posti in opera per ottenerlo !

Mercoledì scorso furono chiamati al responso dell’urna i comuni rurali, che dovevano eleggere 12 deputati. In 6 circoscrizioni elettorali furono rieletti dimissionarii; in 6 altre i dimissionari furono battuti, ma dei sei nuovi eletti (tutti clericali), 3 sono ben noti per le loro idee schiettamente e cristianamente nazionali e si uniformeranno senza dubbio al contegno dei dimissionarii, astenendosi anch’essi temporariamente dalla Dieta. – Nelle città e borgate furono rieletti oggi, senza opposizione, i deputati dimissionari (tutti liberali).

Considerate dunque le cose dal punto di vista nazionale, il partito autonomo-astensionista del Trentino riportò una bella vittoria. Guardando però la passata lotta elettorale dal punto di vista cattolico, se c’è da rallegrarsi perchè due seggi rurali occupati finora dai liberali furono guadagnati dai clericali, non si può abbastanza deplorare che al governo sia riuscito di mettere in lotta, in 4 collegi, i cattolici fra di loro!

Soggetto produttore:“La Lega Lombarda”, n. 345
Data:20/12/1891
Pseudonimo:
Descrizione:Articolo relativo ai risultati delle elezioni dopo la dimissione dei deputati trentini alla Dieta di Innsbruck e alla continuazione della politica astensionista. Viene attribuito a Guetti per lo stile e gli argomenti che riprendono quelli della prima corrispondenza sul giornale “La Lega Lombarda” datata 24 ottobre 1891. Don Guetti inoltre risultava essere l’unico corrispondente trentino del giornale milanese.