Caro Solandro! Vi sentite a prova di fatti di sostenere la vostra teoria esposta nella Famiglia Cristiana N. 87 sul conto uccelli, come quelli che ritenete quali distruttori di insetti nocivi? Siete veramente convinto che lasciando intatti tutti gli uccelli, se ne avvantaggierebbero le viti, gli alberi fruttiferi e le piante tutte? Vorreste, di grazia, convincere di questo anche me ed una serqua di altri trascurati, che voi chiamate buontemponi? Provatelo a farlo, ed io da uomo d’onore vi farò regalo di tale opuscoletto uscito dalla penna di un buontempone di prima riga, che forse potrebbe convincervi del contrario. Se ciò non farete, vi prego per carità di non venirmi fuori con espettorazioni che, se valgono ai tavoli burocratici, (come le idee sulle capre) fanno cilecca alla pratica non solo, ma perfino alla legge providenziale di Domine Iddio, la quale dura oggi e sempre durerà. Dunque siamo intesi, e vi saluto.                        R.

Soggetto produttore:“La Famiglia Cristiana”, n. 89
Data:07/08/1891
Pseudonimo:R.
Descrizione:Articolo di risposta ad un corrispondente “Solandro” relativamente agli uccelli.